Dopo dieci anni di restauro, il governo egiziano ha riaperto
al turismo l'antica necropoli sotterranea dove sono stati sepolti e mummificati
i tori che rappresentano l'antico dio Api.
Il ministro delle antichità egizie, Mohammed Ibrahim, ha
detto che il monumento, situato 20 km a sud de Il Cairo, è stato riaperto
"per dimostrare che l'Egitto è un paese sicuro e pronto ad accogliere
milioni di visitatori amanti del patrimonio e delle antichità egizie".
Si ritiene che il tempio di Saqqara, vicino all'antica
capitale egiziana Menfi, sia stato creato dal faraone Amenofi III della 18esima
dinastia, nel 14° secolo a.c., ma i tori sacri continuarono ad essere
seppelliti fino ai tempi dell'Impero Romano.
Quando il complesso fu riscoperto dall'egittologo francese
Auguste Mariettte, nel 1851, conteneva 24 sarcofaghi di granito e basalto, di
circa 60 o 70 tonnellate ognuno. Successivamente venne chiuso nel 2001 per
movimenti del terreno e fughe d'acqua.
I lavori di restaurazione, durati dieci anni, sono costati
1,6 milioni di euro. Con essi si è proceduto alla restaurazione delle pareti e
dei soffitti delle tombe che rischiavano di precipitare.
Inoltre i corridoi furono coperti con tavole di legno,
permettendo lo spostamento per le sale e preservando, allo stesso tempo, il
terreno originale che può essere visto grazie ad alcune piccole finestre di
vetro.
Il ministro Ibrahim ha descritto l'inaugurazione del
Serapeum "il punto di partenza" di una serie di inaugurazioni previste
nei prossimi mesi come la collezione di tombe dei nobili nell'altopiano di Giza
ed il tempio di Hibis. Queste aperture vogliono rilanciare il turismo del
paese.
Fonte: Easyviaggio.com

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