venerdì 23 novembre 2012

Cosa vedere in Egitto

Il turista che sceglie l’Egitto come meta per un viaggio è di sicuro o una persona che ama la storia, l’antichità, o adora fare immersioni subacquee, o desidera rilassarsi su una spiaggia deserta e farsi accarezzare da un sole caldo e cocente. In Egitto si trova tutto questo, si passa da una visita alle piramidi ad una crociera sul Nilo, da una giornata a mare a una traversata nel Mar Rosso.

La città più grande e maggiormente conosciuta è il Cairo, posizionato ad occidente del fiume Nilo, è la città islamica più affascinante che esiste al mondo. Tante sono le cose che i turisti sono tenuti a fare quando arrivano in questo luogo, innanzitutto visitare le sue Piramidi, poi farsi travolgere dai traffici dei sui bazar, immergersi nelle moschee e nei suoi musei per assorbire pezzi della cultura egizia e pezzi della cultura araba e infine passeggiare nella Cittadella. Il fiume Nilo, noto e conosciuto da tutti, divide il Cairo in due parti, quello Centrale e quello Islamico verso la parte orientale, molti turisti per visitare l’Egitto decidono di fare una crociera lungo questo fiume così hanno la possibilità di vedere da più angolazioni il fascino di questo paese.

Chi non ha mai sentito parlare di Keope, Kefren e Micerino? Sono queste le piramidi più note a tutti, costruite cinquemila anni fa per conservare le spoglie dei faraoni. A loro fianco si erge maestosa e incantevole la Sfinge, un leone che ha una testa umana e che è stata dichiarata una delle sette meraviglie del mondo. In realtà di piramidi ce ne sono tante altre ancora ma ufficialmente sono soltanto 24 quelle riconosciute e visitabili, intorno ad esse ci sono tante leggende e storie mitologiche, ad oggi gli archeologi hanno dichiarato che solo una cosa è sicura che esse sono state edificate come tombe per i re del tempo.

Per potersi spostare da una parte all’altra dell’Egitto di certo non è possibile farlo a piedi o con mezzi propri, il bello di quando si visitano questi luoghi è quello di usare i mezzi locali, in questo caso è possibile muoversi sugli asini o sui carretti trainati da asini, che vi porteranno in giro per le necropoli o sulle alture impervie, oppure galoppare su un cammello, utilizzati per attraversare il deserto e per sostare nelle oasi o ancora ci sono i quad, delle moto a quattro ruote che sono utilizzate per camminare nel deserto facendo divertire i turisti con delle acrobazie sulle dune senza far cadere nessuno.

 

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lunedì 8 ottobre 2012

Trawel: i focus sull'Egitto



Focus Egitto per la parte tour operating del gruppo Trawel, che si appresta a puntare ancora sul prodotto Sharm per la prossima stagione invernale e per l’estate 2013. «Vogliamo arrivare a essere uno dei cinque operatori più importanti sull’Egitto, adesso siamo “solo” tra i primi 10 – spiega Carmine Prencipe, amministratore delegato di Trawel Group – Siamo molto soddisfatti di come stanno andando le cose, di certo le sinergie che si possono ricavare tra il nostro vettore e il nostro tour operator sono molto importanti».

In pole position ancora Sharm
La conferma viene dal fatto che Trawel Fly, il vettore parte integrante del gruppo, quest’anno ha registrato un +20% di fatturato, a parità di flotta. «In altre parole, si è dimostrata vincente la possibilità di concedere un accesso flessibile ai posti: la metà circa a uso del nostro tour operator, il resto venduto come seat-only o agli altri operatori».

A giocare un ruolo fondamentale però è stata anche la generale ripresa del traffico verso Sharm, tornata per Prencipe quasi ai livelli pre-crisi. «Da parte nostra, abbiamo cambiato strategia, scegliendo strutture più alte di gamma, ma che ci consentono di fare margini del 10-15%. Per questo, sarà al centro dei nostri piani per i prossimi mesi, insieme ad alcune novità come la Thailandia e la conferma di Mauritius, e anche per la prossima estate». Altra destinazione in forte crescita, il Mare Italia. «Abbiamo registrato addirittura un +80%, e nell’estate 2013 estenderemo la Formula Club che così bene ha funzionato, da una a tre strutture».

Per la stagione invernale, le destinazioni servite da aeromobili Air Mistral saranno ancora Sharm, con voli da Bergamo, Ancona, Bari, Bologna, Napoli e Roma, il sabato. Per l’estate, gli operativi prevedono al momento collegamenti da Orio per Catania, Olbia, Crotone, Sharm; da Bari, Bologna, Napoli e Roma per Sharm.

Lowcostbeds.com
Dallo scorso novembre Trawel group ha assunto la rappresentanza per l’Italia di lowcsotbeds.com, parte del gruppo inglese lowcostbeds.co.uk, fondato nel 2004 e presente in 11 Paesi europei. «Si tratta di un sito B2B, che al momento vede l’iscrizione di circa 1.600 agenzie di viaggi del nostro Paese – racconta Barbara Bellettato, country manager Italy – Abbiamo contratti diretti con 5mila strutture, e proponiamo 450 destinazioni e 250mila hotel in tutto il mondo, forti di un sito con 50 pagine xml».

A breve verrà anche integrato un nuovo databsa che propone city-break nelle principali città. «Vendiamo solo hotel e trasferimenti, cercando di inserire tutte le destinazioni raggiunte da voli low cost». La commissione alle agenzie è del 15%, «ma c’è anche la possibilità di avere prezzi netti» conclude Bellettato.
www.flyawaytour.it - www.trawel.com

venerdì 5 ottobre 2012

Egitto: riapre la Necropoli


Dopo dieci anni di restauro, il governo egiziano ha riaperto al turismo l'antica necropoli sotterranea dove sono stati sepolti e mummificati i tori che rappresentano l'antico dio Api.
Il ministro delle antichità egizie, Mohammed Ibrahim, ha detto che il monumento, situato 20 km a sud de Il Cairo, è stato riaperto "per dimostrare che l'Egitto è un paese sicuro e pronto ad accogliere milioni di visitatori amanti del patrimonio e delle antichità egizie".

Si ritiene che il tempio di Saqqara, vicino all'antica capitale egiziana Menfi, sia stato creato dal faraone Amenofi III della 18esima dinastia, nel 14° secolo a.c., ma i tori sacri continuarono ad essere seppelliti fino ai tempi dell'Impero Romano.
Quando il complesso fu riscoperto dall'egittologo francese Auguste Mariettte, nel 1851, conteneva 24 sarcofaghi di granito e basalto, di circa 60 o 70 tonnellate ognuno. Successivamente venne chiuso nel 2001 per movimenti del terreno e fughe d'acqua.

I lavori di restaurazione, durati dieci anni, sono costati 1,6 milioni di euro. Con essi si è proceduto alla restaurazione delle pareti e dei soffitti delle tombe che rischiavano di precipitare.
Inoltre i corridoi furono coperti con tavole di legno, permettendo lo spostamento per le sale e preservando, allo stesso tempo, il terreno originale che può essere visto grazie ad alcune piccole finestre di vetro.

Il ministro Ibrahim ha descritto l'inaugurazione del Serapeum "il punto di partenza" di una serie di inaugurazioni previste nei prossimi mesi come la collezione di tombe dei nobili nell'altopiano di Giza ed il tempio di Hibis. Queste aperture vogliono rilanciare il turismo del paese.